Sì, è ancora in produzione. È la lampada di Artemide Eclisse disegnata da Vico Magistretti e prodotta da Artemide a partire dal 1966. Vera icona del design italiano, grazie alla sua geniale composizione permette una modulazione della luce semplice e funzionale.
A quanto pare Vico Magistretti l’ha concepita mentre era sulla Metropolitana di Milano, pensando alle lanterne dei minatori, e in particolare alla lanterna di Jean Valjean, protagonista del romanzo I miserabili di Victor Hugo.
Per non dimenticarsi il suo nuovo concetto progettuale, Magistretti abbozzò uno schizzo sul retro del biglietto di viaggio. Da lì a poco sarebbe nata la lampada Eclisse di Artemide.
Due calotte ruotano una sull’altra e, come se fosse una vera eclissi, il fascio di luce diventa regolabile. Se la fonte luminosa viene totalmente coperta, il bagliore esterno ricorda un’eclissi totale. Questa caratteristica non è solo concettuale ma anche funzionale, la lampada infatti può essere utilizzata come fonte di luce diretta o diffusa, a seconda dell’uso che se ne vuole fare.
È uno dei prodotti di disegno industriale più rilevanti del secolo scorso: lampada Eclisse di Artemide fa parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano, della collezione permanente del MoMA di New York.
Si è aggiudicata il Compasso d’Oro nel 1967. Oggi, la lampada Eclisse di Artemide ha una rotella in plastica nera che ne modifica il disegno originale.
Una piccola, grande idea illuminante da tenere sul comodino. O su un tavolino, accanto al divano.




