«Se Arper fosse un’attrice sarebbe Audrey Hepburn, classe e semplicità», ha dichiarato Jean-Marie Massaud riferendosi alla prestigiosa azienda trevigiana. Sarà per questo che lo studio parigino Massaud si è ispirato a un’altra stella del cinema come Steve McQueen, quando, proprio per Arper, ha creato il divano “Steeve”. Steeve è un divano che presenta un design compatto e architetturale, pur mantenendo linee leggere, slanciate e volumetriche. Sono state usate tecniche costruttive che permettono di minimizzare gli eventuali difetti e al tempo stesso di moltiplicare le possibilità di personalizzazione. La versatilità di Steeve, infatti, permette infinite combinazioni di colori e materiali, che comprendono legno, pelle e tessuto. Grazie alla metodologia costruttiva, tipica dello stile Arper, il rivestimento dei braccioli e dello schienale di questo divano è privo di cuciture. Un’innovazione
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Non c'è due senza tre: dopo la prima e la seconda parte (se non le avete ancora lette, cosa aspettate: corrette subito a colmare la lacuna!), finisce qui il nostro speciale sulle più belle sedie di design viste e provate al Salone del Mobile di Milano del 2015. Design organico, minimal vagamente retrò e hi-tech: vi abbiamo riservato un finale all'insegna dell'originalità con i modelli di Edra, GTV e Arper. 1. Gilda B. (Edra) Una sedia senza tempo, elegante e fluida, intitolata a Gilda Bojardi, direttore delle riviste Grazia Casa e Interni. È una creazione dell’artista Jacopo Foggini per Edra, ottenuta modellando manualmente il policarbonato. La scocca è monomaterica, con trasparenze di cristallo arricchite da “sedimenti ossidi” millenari nelle sfumature ambrate del cognac o delle foglie di tabacco.
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