Un comodo e pratico glossario per conoscere i termini più usati nel mondo del divano, dall’Abete alla Zip.

 

A

Abete
[legno]
Con il termine abete si indica il legno ricavato da una varietà di diverse piante, come il pino, il larice, il cembro e l’abete norvegese. Un tempo considerato un legno non molto pregiato, oggi è particolarmente apprezzato per la realizzazione di arredi rustici.

Acetato
[tessuto]
Fibra artificiale derivata dalla cellulosa, dal quale si ottiene un tessuto lucido, morbido (al tatto ricorda la seta), fluido, elastico, facile da tingere in colori brillanti, non gualcisce e non è attaccato dalle tarme. Non si restringe, non stinge durante il lavaggio e asciuga in fretta. Nella produzione di divani, è spesso usato per la realizzazione della fodera.

Acrilico
[tessuto]
Fibra sintetica prodotta a partire da acrilonitrile, monomero che costituisce almeno l’85% delle unità ripetitive nella catena polimerica. L’acrilico è simile ai tessuti in cotone e in lino ma è meno resistente, non scolorisce, non si stropiccia ed è adatto pure per gli ambienti esterni.

Alburno
(Cfr. Legno)

Alcantara
[tessuto]
Assomiglia al camoscio ma è in realtà un tessuto sintetico. Molto resistente, morbido e dall’aspetto cangiante, è disponibile in moltissimi colori e lavorazioni (stampe, ricami, goffratura o anche intagli a laser, soprattutto per le tende). Può essere trattato per diventare ignifugo.

*

B

Bemberg
(cfr. Cupro)

Betulla
[legno]
Importante per la storia del design: il legno di betulla è stato impiegato da Thonet per la realizzazione dei suoi mobili in legno incurvato a vapore. Presenta una fitta venatura e il suo piallaccio è utilizzato per la realizzazione di arredi di qualità.

Broccato
[tessuto]
Tessuto, apparentato col damasco, con una lavorazione aggiuntiva: si ottiene con trame supplementari che intervengono solo nelle zone da decorare, in seta, pesante, da tappezzeria.

*

C

Canapa
[tessuto]
Fibra tessile ricavata dalla Cannabis sativa. Il tessuto che se ne ottiene è piuttosto grosso e ruvido, ma molto resistente. Un divano rivestito in canapa può donare al soggiorno uno stile dal gusto decisamente vintage.

Capitonnè
[stile]
Tipo di imbottitura largamente usata nel Settecento e nell’Ottocento per trapuntare poltrone e divani. In origine era costituita da capiton, una specie di cascame di seta, e fissata con del filo fermato da un bioccolo del medesimo materiale.

Ciliegio
[legno]
Il legno di ciliegio è facile da lavorare e risulta molto brillante se finito con gommalacca o cera d’api. Di elevato valore, ma dal gusto vagamente old fashioned.

Cinghia elastica
[materiale tecnico]
Le cinghie elastiche, insieme alle parti morbide dell’imbottitura, garantiscono il giusto grado di comfort e comodità del divano.
Le cinghie di gomma rinforzate sono larghe 7 cm e hanno sostituito da tempo le molle metalliche. Di solito, vengono fissate al fusto e regolate meccanicamente in modo da evitare tensioni non idonee per la struttura.

Compensato
[materiale tecnico]
Materiale realizzato mediante incollatura di più strati di legno con le fibre alternate. Gli strati sono sempre in numero dispari per migliorarne le caratteristiche meccaniche. Si piega difficilmente sotto l’effetto dell’umidità.

Conciatura (o Concia)
[lavorazione]
Lavorazione delle pelli animali con trattamenti specifici, che le trasformano in cuoio preservandole dalla putrefazione. Esistono diversi tipi di conciatura: all’allume, con allume di rocca; al cromo, con sali basici di cromo; in fossa, fatta in passato usando legni e cortecce vegetali; all’olio, con olio di fegato di merluzzo; al tannino, per mezzo di estratti tannici.

Cotone
[tessuto]
Il tessuto ricavato dalla fibra ottenuta dalla bambagia che avvolge i semi delle piante del genere gossypium. Tra i rivestimenti di divani, il cotone è il tessuto più facilmente trattabile: basta optare per un rivestimento completamente sfoderabile e il lavaggio potrà essere fatto comodamente in lavatrice. Il cotone, inoltre, offre la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di colori, fantasie e qualità.

Cucitura
[lavorazione]
Elemento fondamentale di un divano, in grado di determinarne la qualità.
A livello estetico, una cucitura può rappresentare un dettaglio di ricercatezza, come nel caso di una ribattitura a 1 o 2 aghi, che rendono invisibile la cucitura.
Nelle cuciture è fondamentale la scelta del tipo di filato per garantire la tenuta nel tempo. In base alle tipologie dei rivestimenti, prima di definire il filato idoneo, vengono effettuati test di verifica di tenuta allo strappo.

Cuoio
[rivestimento]
Pelle animale conciata. Il cuoio ha caratteristiche di resistenza e igieniche molto elevate che lo rendono particolarmente adatto alla produzione di molti manufatti di uso comune, come il rivestimento del divano.

Cupro
[tessuto]
Fibra artificiale cellulosica che deriva dalla lavorazione della peluria che riveste i semi di cotone.
Il tessuto ottenuto con la fibra di cupro è resistente, antistatico, quindi non attira la polvere ed esteticamente gradevole: al tatto ricorda la seta. Essendo liscio, tende a non irritare la pelle per sfregamento. Inoltre, dopo il lavaggio, non trattiene il detergente.

*

D

Damascato
[tessuto]
È un tessuto che assomiglia al damasco ma ne differisce per essere realizzato con filati di diversi colori, per cui l’effetto di lucido-opaco viene ampliato dall’effetto dei colori. Costituito da raso di ordito e raso di trama, con una o più armature satinate.

Damasco
[tessuto]
Tessuto operato monocolore con disegni stilizzati o floreali ad effetto di lucido-opaco, armatura seta. Costituito da raso di ordito e raso di trama.

Dormeuse
[modello]
Poltrona a sdraio con schienale rialzato o divano con spalliere imbottite di differente altezza sui lati brevi. Chiamata anche mèridienne, venne usata soprattutto nel Settecento, anche in Italia, come letto da giorno.

*

E

Ebano
[legno]
Legno pregiatissimo di colore nero e dura consistenza. Viene spesso falsificato con legni di pero o sicomoro impregnati con aniline.

Ebanista
L’artigiano specializzato nella lavorazione dell’ebano. Termine usato anche per indicare qualsiasi lavoratore di legni pregiati, esperto nel rifinire e decorare i mobili con impiallacciature, intarsi e intagli. In questa accezione deriva da èbèniste, termine usato in Francia dal XVII secolo per distinguere l’artigiano artista dal semplice falegname.

Ecopelle
[rivestimento]
Materiale sintetico impiegato nell’abbigliamento e nell’arredamento. È la variante sintetica della pelle naturale, più resistente nel tempo, meno deformabile, più economica.

*

F

Faggio
[tessuto]
Il faggio è un legno molto duro adatto alla costruzione di telai e sedie rustiche. Molto sensibile agli attacchi dei tarli.

Feltro
[rivestimento]
Falda di lana o di altre fibre di origine animale. Non è un tessuto ma viene prodotto facendo agglomerare le fibre stesse mediante opportuna compressione al calore e all’umidità (infeltrimento).

Filatura
[lavorazione]
Lavorazione, artigianale o industriale, che consente la trasformazione delle fibre tessili in filato oppure filo.

Finissaggio
[lavorazione]
Dopo la tessitura, è il trattamento che serve a migliorare le caratteristiche di un tessuto, consistente in operazioni di rifinitura spesso eseguite a mano o con attrezzature semplici.

Frassino
[legno]
Legno duro, ma versatile. È facilmente lavorabile e si presta a essere utilizzato soprattutto per la realizzazione di parti interne. Con il tempo cambia molto il suo colore, per questo nei restauri è molto difficilmente raccordabile.

*

G

Graticcio
[materiale tecnico]
Struttura intrecciata di legni leggeri, come canne o vimini, che è stata ed è tuttora impiegata in ebanisteria, con intenti ornamentali oltre che funzionali, per gli schienali e i braccioli di sedie e poltrone. Come puro elemento decorativo si trova su mobili barocchi francesi e italiani.

*

I

Idrorepellente
[materiale tecnico]
Tessuto trattato con sostanze in grado di renderlo impermeabile all’acqua e resistente al suo assorbimento e penetrazione per un dato periodo di tempo, che dipende dal tempo di esposizione e dalla pressione idrica.

Imbottitura
[materiale tecnico]
Il materiale usato per imbottire il divano è, nella maggior parte dei casi, in poliuretano espanso indeformabile con densità differenziate. Il suo compito è assolvere a requisiti di morbidezza e di resistenza alla compressione nei diversi punti di appoggio.

Impiallacciato
[materiale tecnico]
È possibile distinguere gli impiallacciati a blocco, utili per la realizzazione di mobili a basso costo, e quelli a lamine, usati per prodotti di maggiore qualità.
In generale sono costituiti da legni e pannelli di vario genere ricoperti da uno strato di legno più duro ed esteticamente più pregiato.

*

H

*

J

Juta
[tessuto]
Fibra tessile naturale ricavata dalle piante del genere Corchorus. Un’idea molto comune, molto adatta all’arredamento Shabby Chic e Country: usare i sacchi di juta per rivestire i cuscini del divano.

Jacquard
[tessuto]
Telaio automatico, che prende il nome dal suo inventore Joseph Marie Jacquard, permette di ottenere tessuti a disegni geometrici multicolori. Jacquard è anche il nome del tessuto prodotto con questa tecnica.

*

K

Khadi
[tessuto]
Tipo particolare di tessuto indiano. La materia prima è il cotone, anche se possono essere utilizzate anche la seta e la lana.

*

L

Laminato
[materiale tecnico]
Il laminato è un prodotto molto complesso creato impregnado il legno con resine di diversi tipi (melammino-formolo-fenoliche).
I laminati sono dei sottili fogli molto resistenti che vengono incollati su pannelli di diverso genere.
Questi fogli hanno una vastissima gamma decorativa con disegni che spesso imitano le venature del legno e garantiscono una resistenza contro i graffi e sono facilmente lavabili.

Lana
[tessuto]
Fibra tessile naturale che si ottiene dal vello di ovini (pecore e di alcuni tipi di capre), conigli e camelidi (cammelli) e alcuni tipi di lama. Dalle sedie ai tavoli, dalle lampade ai divani, qualsiasi elemento di arredo può essere rivestito di lana: un’idea che porta in casa tanto calore e un’accoglienza unica.

Lana cotta
[tessuto]
Tipo di stoffa simile al feltro o al panno. Non è tecnicamente un tessuto, viene ottenuta infeltrendo una pezza, realizzata con la lavorazione a maglia di filato di lana, mediante follatura.

Legno
Dal punto di vista chimico-fisico, il legno è un materiale organico, anisotropo, poroso ed igroscopico, formato principalmente da tre polimeri: la cellulosa, l’emicellulosa e la lignina.
Il legno è la parte sottocorticale dei tronchi, dei rami e delle radici dei vegetali arborescenti ed è costituito da anelli concentrici di cellule legnose che, nel caso dei nostri climi, corrispondono ad altrettanti anni di vita dell’albero.
Gli anelli più interni e quindi più vecchi sono generalmente più scuri e più compatti e costituiscono il legno propriamente detto, indicato anche con la denominazione di durame e massello. Gli anelli più esterni, più giovani, sono più chiari e vengono chiamati alburno.

Lino
[tessuto]
Fibra tessile ricavata dal linum usitatissimum. Naturali, morbidi, pregiati e resistenti: i rivestimenti in lino rappresentano da sempre un plus di bellezza e di valore; l’effetto finale è di indubitabile eleganza. Il lino, inoltre, possiede particolari proprietà anallergiche e antibatteriche.

Luigi XIII
[stile]
Stile francese che travalica i limiti cronologici del regno di Luigi XIII (1610-1643), estendendosi tra la fine del XVI secolo e il 1660 ca.

Luigi XIV
[stile]
Stile sviluppatosi in Francia durante il regno di Luigi XIV (1661-1715), detto anche Re Sole.

Luigi XV
[stile]
Stile francese sviluppatosi nel periodo fra il 1740 e il 1760, in concomitanza dell’affermarsi del gusto Rococò; corrisponde solo in parte agli anni di regno di Luigi XV (1723-1774), alla cui morte si era ormai entrati in clima neoclassico (Transizione).

Luigi XVI
[stile]
Stile che ha caratterizzato le espressioni artistiche durante il regno di Luigi XVI (1774-1793), che vide il ritorno a forme classiche, preludenti al rigore del successivo stile Impero.

Luigi Filippo
[stile]
Stile sviluppatosi in Francia all’epoca del regno di Luigi Filippo d’Orlèans (1830-1848).

*

M

Marquise
[stile]
Poltrona di grandi dimensioni, con cuscino e schienale imbottiti, diffusa in Francia in epoca Luigi XV e XVI. Di norma è bassa e profonda, con i braccioli piuttosto corti, collocati in posizione arretrata per consentire alla dame e ai loro abiti ingombranti di accomodarsi agevolmente. In Inghilterra tale modello prende il nome di courting chair. Col medesimo termine viene inoltre designato un divanetto a due posti di forme analoghe alla poltrona.

Massello
(Cfr. Legno)

MDF (Medium density fibreboard, pannello di fibra a media densità)
[materiale tecnico]
Considerato un derivato del legno, è il più famoso e diffuso della famiglia dei ‘Pannelli di Fibra’ comprendenti tre categorie distinte in base a processo impiegato e densità: bassa (LDF), media (MDF) e alta (HDF). La materia prima utilizzata comprende molti tipi di legno, siano essi tondame, scarto o cascame di lavorazione, preferibilmente di conifera.

Microfibra
[tessuto]
Fibra di derivazione sintetica o artificiale (a seconda della composizione), la Microfibra può essere considerata di qualità più o meno alta in base alla sottigliezza delle fibre: più sono sottili, più il tessuto che se ne ricava è pregiato.
Dalla microfibra si ricava un tessuto impermeabile, leggero, resistente allo sporco, resistente ai lavaggi ad alte o medie temperature.
Nonostante la sua resistenza, la microfibra è morbida e traspirante, oltre a essere anche antiacaro e anallergica.

Mogano
[legno]
Tra i legni più pregiati. Ne esistono diverse varietà, come il mogano spagnolo o quello del Centro America. In ogni caso, si tratta di legni molto preziosi, anche perché di difficile reperibilità.

Molleggio
[materiale tecnico]
Il sistema di cinghie che rende elastica la seduta di un divano.

*

N

Nylon
[tessuto]
È una fibra sintetica il cui nome deriva dalle abbreviazioni delle città di New York (NY) e Londra (Lon).
Di aspetto lucido e brillante, è resistente a usura e strappi. Il nylon è estremamente elastico: non a caso, viene spesso aggiunto alla fibre naturali per aumentarne resistenza e brillantezza.

Noce
[legno]
Utilizzato fin dal ‘500, il noce europeo è un legno molto pregiato e importante in ebanisteria. Ha consistenza dura ma duttile. Il costo è piuttosto elevato, per questo viene usato come piallaccio.

*

O

Ordito
[lavorazione]
Detto anche catena, è l’insieme di fili che insieme a quelli della trama concorrono nel formare un tessuto.

Ottomana
[stile]
Divano, diffuso in Francia sotto Luigi XV, di derivazione islamica: presenta uno schienale con cuscini asportabili e un materasso come sedile. Ebbe rinnovata fortuna nell’arredamento dèco.

*

P

Paniforte
[materiale tecnico]
Particolare tipo di compensato realizzato con listelli di legno massello rivestiti da fogli di legno con le fibre disposte in modo tangente rispetto a quello delle tavole. In questo modo si ottengono lastre molto robuste che, tuttavia, presentano un bordo poco estetico nascosto di solito con strisce termoadesive o con listelli in massello.

Pannello di tamponamento
[materiale tecnico]
I pannelli di tamponamento sono gli elementi che maggiormente incidono sul risultato finale della struttura interna di un divano. Devono essere in classe E1, attualmente considerata la più restrittiva, che prevede un rilascio medio di formaldeide inferiore ai 2,5 mg/m²h e una concentrazione inferiore a 0,1 ppm (parti per milione).

Pelle
[rivestimento]
Per i divani, nella maggior parte dei casi, vengono utilizzate pelli di vitello.
Prima della concia la pelle viene “spaccata” cioè tagliata orizzontalmente. Si ricavano così due strati, uno di alta qualità, dove erano attaccati i peli, chiamato “fiore”, e un altro di minor pregio chiamato “crosta”.
Il fiore può subire, a seconda della qualità, altre lavorazioni, mentre le pelli migliori non subiscono nessun’altra lavorazione venendo restituite nella loro integrità totale e naturale: queste sono le pelli a “pieno fiore”.
Dopo la fase di concia le pelli vengono tinte tramite immersione delle stesse in bottali contenenti acqua e anilina in bassissima percentuale. Tale metodo permette alla tintura di penetrare le fibre della pelle tingendola del colore scelto ma lasciando il fiore perfettamente trasparente in modo da mantenere la sua bellezza e naturalezza. In questo modo i segni che l’animale si procura durante la sua vita (cicatrici, rugosità ecc.) restano visibili a garanzia della naturalità del prodotto.

Piede
[materiale tecnico]
Base o parte terminale di un mobile, che può innestarsi direttamente a esso oppure sostenere una gamba variamente sagomata. Le tipologie sono assai varie: molto comuni sono il piede “a zampa di leone”, “a ricciolo”, “a mensola” ecc.

Pioppo
[legno]
Tra le essenze per la realizzazione dell’ossatura portante di un divano, una delle più indicate è il pioppo, perché assicura notevole resistenza alle sollecitazioni meccaniche nonché alle muffe.

Piuma d’oca
[imbottitura]
Se si predilige un’imbottitura morbida completamente naturale, la piuma d’oca rappresenta la soluzione ottimale. Per evitare l’effetto sprofondamento, si preferisce di solito optare per un’imbottitura mista composta sia da piume che da poliuretano espanso indeformabile. Il divano classico si caratterizza per avere l’imbottitura delle sedute e dello schienale in piuma d’oca, una scelta in grado di garantire un risultato ideale in fatto di sofficità, isolamento, comfort e durata.

Poliammidica
(cfr. Nylon)

Poliestere
[tessuto]
Fibra sintetica con un’ottima resistenza all’abrasione, alle pieghe e al calore, ma anche con un’elevata elasticità. Per abbinare le caratteristiche funzionali ad un maggior comfort a contatto con la pelle, i fili di poliestere vengono spesso tessuti insieme a fibre naturali (in particolare, il cotone).

Poliuretano espanso
[materiale tecnico]
Privo di cluorofluorocarburi, il poliuretano espanso indeformabile ha una struttura interna a nido d’ape che fornisce leggerezza e traspirabilità e può avere diversi gradi di densità. Di solito un’alta densità garantisce migliori prestazioni nel tempo, anche se il comfort è solo apparentemente compromesso da una maggiore rigidità.

Pozzetto
[stile]
Tipo di sedile italiano diffusosi nel XV secolo e ripreso nel XVIII secondo schemi innovativi che mantengono tuttavia, dell’antico modello, la spalliera avvolgente che continua senza soluzione di continuità lungo i braccioli. Può essere incannucciato o imbottito e, in quest’ultimo caso, avere un rivestimento in pelle o in stoffa e un cuscino mobile.

*

Q

*

R

Raion
(cfr. Viscosa)

Raso
[tessuto]
Conosciuto anche come satin, è un tessuto fine, lucido, uniforme, dalla mano morbida. Costruito con armatura a raso, in cui i punti di legatura sono radi e largamente distribuiti così da apparire nascosti.

Regency
[stile]
Stile inglese tra il secondo e il terzo decennio dell’Ottocento, quando era reggente il futuro Giorgio IV, allora principe di Galles. È connotato da un sostanziale eclettismo, risultato di un generico recupero dell’arte classica, egiziana, etrusca e orientale.

*

S

Sanforizzazione
[lavorazione]
Trattamento industriale impiegato per impedire il restringimento dopo frequenti lavaggi del rivestimento del divano, in particolare dei tessuti naturali come il cotone o il lino.

Schienale
[materiale tecnico]
In un sedile è così chiamata la parte che funge da poggiaschiena e che può assumere conformazioni assai variabili a seconda degli stili. Il termine designa anche la parte posteriore di un contenitore o di un cassetto, ma in quest’ultimo caso è più appropriato il termine “schienalino”.

Seta
[tessuto]
Fibra naturale proteica di origine animale con la quale si possono ottenere tessuti tendenzialmente preziosi. La seta è molto pregiata ma fragile, è possibile impiegarla quindi per un salotto ricco e raffinato, dove il divano viene poco usato.

Shantung
[tessuto]
Tessuto di seta selvaggia (tussah), di colore unito, caratterizzato da una superficie ruvida, molto irregolare e dall’aspetto grezzo.

Sheraton
[stile]
Stile che ha caratterizzato la mobilia inglese dal 1790 al 1805 circa; deriva il suo nome da Thomas Sheraton (1751-1806), abile disegnatore di mobili, più che creare nuovi modelli, assimilò e ripropose in chiave nuova linee e motivi già conosciuti, spesso ripresi dal Luigi XVI.

Smerigliatura
[lavorazione]
Trattamento di finissaggio che dà un aspetto scamosciato, come nel fustagno.

Struttura
La struttura di un divano è generalmente costituita da un telaio e da un’imbottitura in grado di garantirne affidabilità e qualità.

*

T

Tartan
[tessuto]
Particolare disegno dei tessuti in lana delle Highland scozzesi. Il kilt, il tipico gonnellino scozzese, è realizzato in tartan.

Tasso
[legno]
Legno molto usato in Europa per la costruzione di mobili già dal Seicento. È l’unico legno dolce che resiste alla curvatura a vapore. Finitura consigliata: cera d’api.

Telaio
Il telaio di un divano è composto essenzialmente da due elementi, base e schienale, ma può essere prodotto anche a blocco unico.
Nella maggior parte dei casi il telaio è in legno massello, rivestito da blocchi di poliuretano espanso di diverse densità e successivamente ricoperto con ovatta. Talvolta può essere irrobustito da una struttura metallica.

Tessuto
Manufatto realizzato tramite un intreccio di fili. È costituito da due elementi: l’ordito o catena, ovvero l’insieme di fili tesi sul telaio, e la trama, unico filo che percorre da una parte all’altra l’ordito.

Tintura
Operazione che permette di dare o cambiare colore a materiali per mezzo di un bagno liquido in cui sono disciolti coloranti. Si applica a molti materiali come cuoio, pelli, legno, capelli, ma l’ambito più importante è quello che interessa le fibre tessili, i filati e i tessuti.

Truciolare
I pannelli di truciolare sono pannelli costituiti da trucioli di legno (abete soprattutto) incollati e posti sotto pressione. Ne esistono di diversi spessori.

*

U

*

V

Velcro
Metodo di chiusura inventato da Georges de Mestral agli inizi degli anni 1950, è composto di due strisce che si agganciano tra di loro, una con microscopici uncini, l’altra con piccolissime anse.
Nome commerciale, acronimo che deve la sua origine alle iniziali di VELours (velluto) e CROchet (uncino). È un dispositivo per l’unione rapida di due lembi di tessuto costituito da due strisce che si uniscono con una semplice pressione, usato in sostituzione di bottoni, automatici, cerniere o lampo. Le caratteristiche del velcro fanno in modo che si possa aprire con facilità, ma che possa anche rimanere ben chiuso quando necessario.

Velluto
Tessuto che presenta sulla faccia del dritto un fitto pelo (velluto unito) o una serie di anelli (velluto riccio). Si può suddividere in diversi tipi fra i quali il più famoso è chiamato velluto soprarizzo. Esiste anche il velluto negativo dove il disegno è dato dal fondo e il velluto controtagliato.

Viscosa
Fibra artificiale che deriva dalla cellulosa e che viene spesso mescolata al cotone.
Dalla viscosa si ricava un tessuto morbido che al tatto può assomigliare alla lana, alla seta o al cotone, a seconda del tipo di lavorazione.
La viscosa ha una lucentezza serica, tanto che viene chiamata “seta artificiale”. Per questi motivi, la viscosa è spesso scambiata per un tessuto naturale mentre, anche se derivata da cellulosa, è comunque una fibra artificiale, tant’è che viene ignorata dalle tarme.

*

W

*

X

*

Y

*

Z

Zip
Chiusura lampo. Di solito impiegata per le chiusure dei rivestimenti di divani sfoderabili.

0
Connecting
Please wait...
Invia un messaggio

Ci scusiamo ma non siamo online al momento. Lascia un messaggio.

* Nome
* e-Mail
* Descrivi il tuo problema
Effettua il login

Hai bisogno di aiuto? Risparmia tempo aprendo una richiesta di supporto online.

* Nome
* E-mail
* Descrivi il tuo problema
Siamo online!
Feedback

Aiutaci a fornire un servizio migliore! Sentiti libero di lasciarci un commento.

Come valuteresti il nostro supporto?